14 gennaio 2015

Gli alieni esistono, sono tra noi, vengono uccisi dall'ISIS... e hanno aria nelle vene

Oh, ma dove cazzo è il sangue?! Al poliziotto a Parigi rifilano una mazzata di Ak-47. Come poi viene ben fatto notare dal sito LoSai.eu, ci sono due foto che messe insieme suonano almeno almeno ambigue. Questa, del 7 gennaio, dopo penso una mezz’oretta come minimo dal fattaccio.


Niente sangue.

Il giorno dopo, l’8 gennaio, un giornalista di Sky News inglese ci mostra, invece, questa scena.

Hanno squartato una mandria di vacche?

Ieri sera tutti i telegiornali parlavano con orrore del bambino di circa 10 anni, plagiato dai cattivoni del “sedicente Stato islamico”, ripreso mentre, con una freddezza spaventosa, giustizia due prigionieri con un colpo di pistola dietro la nuca. Non appena ho sentito l’omino delle notizie dire che non avrebbe mostrato l’intero filmato per via della sua crudezza, mi è scattato l’allarme interiore, memore del precedente rappresentato dal video di James Foley. Per libertà di informazione, ecco il filmato integrale del bambino. Guardatelo senza problemi, tanto non urta la sensibilità di nessuno: non si vede niente, quindi... (Sapevo che Youtube l'avrebbe cancellato e così è stato. Ma io me l'ero scaricato preventivamente. Tiè! )


video

Allora, i casi sono due: o le uccisioni sono finte e i filmati ce li mettono lì per convincere "l'opinione pubblica" (ahahahah) che 'sti arabi dimmerda sono degli inumani senza un briciolo di coscienza e vergogna e, dunque, meritevoli di morire (anche se noi non vorremmo fare una guerra, giusto?); oppure le vittime sono degli alieni che nelle vene hanno solo aria.

Da notare, poi, che così come nel caso Foley, i cattivoni stuzzicano la nostra fantasia e, oltre alla mancanza di sangue, giocano molto eroticamente con il "vedo-non vedo". Allora c'era il tizio che iniziava a "tagliare" la gola di Foley, niente sangue, 1 secondo così, dissolvenza in nero e foto della testa già tagliata; qui il bambino spara, niente sangue, cambio di inquadratura col "morto" che non si vede più, sparo al secondo "ostaggio" ripreso dal davanti, niente sangue, dissolvenza in nero, "morti" sostanzialmente fuori dall'immagine. Pudichi, neh?

No, dai su, siamo seri: non ci mentirebbero mai così spudoratamente. Quindi, va da sè: gli alieni esistono. Al ritmo col quale vengono uccisi esisteranno ancora per poco, però esistono.

L'ISIS, in realtà, è un progetto segreto della CIA per difendere l'umanità da questa invasione silenziosa di alieni umanoidi venuti qua da Alpha Centauri in cerca di lavoro. Siccome di lavoro già ce n'è poco, non potevamo permetterci che questi immigrati interplanetari ce lo rubassero da sotto il naso: dovevamo reagire e la soluzione migliore fu la creazione di una forza militare. Ovviamente, non potevamo annunciare al mondo intero l'esistenza degli alieni: sarebbe stato il caos. Dunque pensammo di fornire una copertura ideologica legata al fondamentalismo islamico, così da non insospettire nessuno sul reale compito della milizia. Al momento stiamo rintracciando altri immigrati interplanetari. Ci giungono segnalazioni sospette da varie liste di collocamento e siti Internet quali Infojobs e Jobrapido, ma la nostra intelligence lavora h24 per smascherare gli infingardi E.T. e presto li prenderemo e li ammazzeremo tutti. Questo messaggio si autodistruggerà quando gli elefanti voleranno, ovvero nel prossimo filmato dell'ISIS.

12 gennaio 2015

Volemose bene?????? Ma solo a me pare strano?!

Allora, non so voi ma io non ho il minimo dubbio su chi ci sia dietro l’ISIS.

1) Oltre ai già noti indizi sui finanziatori “ufficiali” (Qatar, Kuwait e Arabia Saudita e, quindi, Stati Uniti indirettamente), aggiungerei Stati Uniti direttamente e Turchia (quando era partita quella crociata scellerata contro Assad e la Siria).

2) Una giornalista americana di origini libanesi aveva beccato furgoni dell’Onu mentre trasportavano miliziani del “sedicente stato islamico” in Turchia. Inutile aggiungere che la poveretta è morta “in circostanze misteriose”.

3) Peshmerga e curdi chiedono da tempo aiuti all’Occidente e di tutta risposta continuano a prendersi un coro di gesti dell’ombrello.

4) Il senatore John McCain con i “ribelli” siriani?

5) Nella sede di Charlie Hebdo è morto anche il giornalista e consigliere generale della “Banque de France” Bernard Maris, recentemente molto critico nei confronti del sistema monetario e di tutta la storia sul debito. Casualmente la “libera informazione” non ne ha mai parlato…

6) L’ISIS, che tanto ce l’avrebbe con l’Occidente, con gli Stati Uniti e con mia nonna in carriola, non se la prende con Israele. Coulibaly, il cretino del negozio Kosher di Parigi, mi dà sempre più l’impressione di essere un cretino, appunto, associatosi all’ultimo momento e in cerca di una folle, e stupida, ribalta personale. Ma anche se fosse stato davvero un cattivone dell’ISIS, ostia ha ammazzato 4, e dico quattro, ebrei. E Israele cosa fa? Niente. Ma come “niente”?! Eh: niente. Quando, però, Hamas (?) aveva rapito e ucciso 3 studenti israeliani non mi pare sia finito tutto a tarallucci e vino… Tanto per fare un esempio…

7) L’11 settembre 2001, dopo un vero e proprio inferno di fuoco, detriti ed esplosioni, vennero ritrovati i passaporti INTATTI dei “terroristi”. A Parigi non solo i due pirla giravano con la carta d’identità (!!!!) ma l’hanno pure “dimenticata” in macchina (!!!!!!!!!!!).

8) Ancora una volta i servizi di polizia e difesa, questa volta francesi, dimostrano delle falle titaniche e una lentezza d’azione imbarazzante. Cioè, i due fratelli Clouseau hanno girato intorno alla sede di Charlie Hebdo per alcuni minuti, qualcuno dice anche 20 includendo l’uccisione dell’agente Hamed Merrabat (quello del video, insomma, che alcuni sostengono essere un falso, tra l’altro… Ma non è questo il punto e non mi interessa nemmeno granchè), si sono intrattenuti in un paio di scontri con la polizia (che ha pure avuto l’accortezza di parcheggiare la macchina a lato della strada, permettendo ai Clouseau di filarsela), hanno attraversato mezza Parigi all’ora di pranzo, si sono schiantati contro un’altra macchina e hanno dovuto mollare la Citroen C3 per rubare un altro mezzo e hanno pure avuto il tempo di dileguarsi nelle campagne. Nel 2015.

9) Uno dice di essere dell’ISIS, l’altro di Al-Qaeda. No, aspetta: sono tutti di Al-Qaeda. No, quello che dice di essere dell’ISIS in realtà è di Al-Qaeda: è quell’altro, quello dell’ISIS. No non hai capito: sono tutti dell’ISIS. Ma se Al-Qaeda ha detto che non è vero?! ‘scolta, fidati: due dell’ISIS, uno di Al-Qaeda e uno del Circolo delle bocce del Kurdistan.

Ma più di tutti, ragazzi, c’è una prova che dovrebbe essere palese che più palese non si può. Non ve ne siete accorti? La reazione dei leader Occidentali. Oltre al già citato Netanyahu e Israele, vorrei ricordare come l’Occidente non ebbe il minimo dubbio a intervenire in Egitto, in Libia e in Siria. Mubarak e Gheddafi improvvisamente divennero i nemici dell’umanità e, pur non rappresentando la benchè minima minaccia per alcun Paese del mondo, suscitarono una reazione armata “dell’Occidente libero” in men che non si dica. Idem, poco dopo, per Assad. Francia (libertè, egalitè, fraternitè in culo a te), Inghilterra, USA e anche Italia non si fecero scrupoli a esportare democrazia verso gente che NON CI DAVA IL MINIMO PROBLEMA.

Adesso i cattivoni colpiscono il “cuore dell’Europa”, casa nostra, si mostrano come una minaccia subdola e invisibile, un nemico da sconfiggere “in nome della libertà, della democrazia, dei valori del mondo libero Occidentale” e i guerrafondai permalosi come reagiscono? Beh dai, soldati, bombe, attacchi, invasioni, il solito insomma. No. Invocano una marcia per la pace, tutti lì belli in prima fila a stringersi le mani, invitando alla tolleranza per evitare l’odio verso i musulmani. We are the world, peace and love, “voglio la pace nel mondo”. Ma che cazzo è?! Solo a me risulta anomala, questa cosa?! Ragazzi, parliamo dell’Occidente, dell’ONU, della NATO!!! Degli Stati Uniti!!

Niente, il nulla. Improvvisamente si riscoprono pacifisti convinti, dopo aver ammazzato indiscriminatamente minimo minimo centinaia di migliaia di persone in ogni dove. Solamente negli ultimi 10-15 anni, perchè se torniamo indietro… Solo a me fa venire dei dubbi?

Cià, tiriamo fuori la palla di cristallo, che tanto qui tutti ne sparano a destra e a manca alla cazzo, proprio. Una in più o in meno cambia poco… Sembrerebbe che i leader europei non riescano a giungere a un compromesso sulle misure da applicare per “ridurre il rischio attentati” e “combattere il terrorismo” (ammicco ammicco) e il sentimento principale propagandato “all’opinione pubblica” (ahahahah) è il volemose bene. Perfetto, geniale. Se si continua così, tra un po’ (che può essere tra un giorno o un mese o chissà quando) casualmente verrà fuori un altro Charlie Hebdo, un altro attacco terroristico, magari un po’ pesante, dai, così i capoccioni del vecchio continente si “faranno passare” la ventata di pacifismo distensivo e, come già accaduto in altre parti del mondo, promulgheranno leggi a livello europeo che toglieranno a noi merde una buona fetta di privacy e alcune delle tanto sbandierate libertà di ‘stocazzo, in nome della protezione e della sicurezza.

Dove sarà questo attentato? Boh. Direi che le più probabili potrebbero essere Roma o Atene, ma lascio volentieri la scelta agli sceneggiatori mondialisti che sanno sempre proporci i migliori coup de theatre mai visti. Allora sì, cavolo, che i cattivoni saranno davvero cattivoni: reagiscono come dei vili alla manifestazione unanime di pace e fratellanza che il mondo libero Occidentale ha dimostrato di poter mettere in piazza. Noi non volevamo reagire, ma se ci istigano… E’ colpa loro. A quel punto dovrebbe essere ancor più evidente per tutti i piccoli San Tommaso in circolazione: noi siamo i buoni, loro, musulmani dimmerda, i cattivi. Andiamo in Siria o no?!

08 gennaio 2015

Attacco a Charlie Hebdo – Retorico contro-articolo di retorica retoricissima

Ne ho la nausea, mi fa schifo. Da quando 2 o 3 stronzi han fatto un casino alla sede di Charlie Hebdo a Parigi sento solo un oceano di retorica grande quanto Giove, lune incluse. “E’ un attacco alla libertà di informazione e di pensiero”, “E’ un attacco ai valori dell’Occidente”, “E’ un attacco alla vita e alla libertà”, e la libera informazione e la vita e il vivere civile e la satira. Sono dei barbari, delle bestie violente, dei boia, estremisti, fanatici, terroristi, uomini neri, retrogradi, mostri. Sempre. Le solite. Parole. Sempre.

Partono manifestazioni d’affetto e di “ribellione alla violenza” sui social network, con le solite puttanate della serie “siamo tutti [inserire nome]”; gente a frotte che si raduna in piazza per dimostrare che i cattivoni non ci fanno paura, che noi siamo migliori e gli stronzi sono solo ed esclusivamente loro.

Io ne ho la nausea. Quando il cosiddetto “Occidente” si macchia del sangue di migliaia e migliaia di innocenti, mettiamoci pure i bambini (“I bambini non si toccano! Qualcuno pensi ai bambini!”), giusto un paio di servizi al tiggì delle 20, qualche articolo di pacato sdegno sul Corriere della Repubblica in Stampa a firma del direttore (o di Gramellini, che di moralismo spiccio se ne intende) e finita lì. Questa è la “libertà di informazione”, signore e signori: persone di serie A e persone di serie D.

Poi guardi il TG2. E’ un’estasi di retorica, infarcito a nastro di mille frasi simili a quelle di cui sopra: libertà di qua, libertà di là, i valori di ‘stocazzo contro la violenza dei miei coglioni. Servizio sui nuovi “eroi della libertà di informazione e della satira”. Charlie Hebdo era già stato più volte accusato dai musulmani blablablabla. Ma, al minuto 4.20 circa, cito testualmente:

“C’è la satira che graffia e quella che lacera. Al settimanale Charlie Hebdo si praticava la seconda specie, quella più urticante e spregiudicata, a 360 gradi e quanto alle tematiche religiose, certo l’Islam non era l’unico bersaglio. Qui ecco papa Ratzinger al tempo di VatiLeaks. Vi risparmiamo vignette anti-cattoliche effettivamente oscene.”

Ma come?! E la libertà di informazione, la libertà di satira, la libertà di pensiero, la satira che lacera, il progresso, i valori Occidentali? Ma questa è becera censura! Ma oh! Ma come?! Tette e culi in piena fascia pomeridiana vanno bene. Donne scosciate e provocanti ci piacciono e anzi: le incoraggiamo! Bambine, siate troie! Bambini, siate puttanieri! Una donna col chador? (Neanche il burqa: il chador, una specie di abito da suora ma più elegante) Retrogradi! Siete ancora nel medioevo. Non avete rispetto delle donne e dei valori Occidentali di libertà d’espressione della propria “puttanaggine”, di umiliazione e mortificazione della bellezza femminile, di massificazione ed estrema banalizzazione del sesso.

Eh no, oh, bastardi di merda: il cattolicesimo non si tocca. E’ LA religione, mica come quella vaccata da esaltati del cazzo di Islam. Massacrate loro! Sono loro i cattivi. Noi possiamo ammazzarne a migliaia, tanto sono solo numeri: facciamo finta di indignarci e dopo due giorni non se lo ricorda nessuno. Ma loro ne hanno fatti fuori 12, 12! nostri. E non 12 qualunque, ma alcuni tra i migliori divulgatori della libertà di pensiero, di informazione, della satira più urticante e spregiudicata. Sono eroi, persone straordinarie, da ammirare come Gandhi, ma che dico: più di Gandhi! Devono diventare divinità, non c’è il minimo dubbio. Gli dei dell’informazione (libera).

Però c’è da dire una cosa. I due o tre o quanti cazzo erano… Ragazzi: son tosti, eh. Addestrati, cattivi nel midollo, organizzati, sapevano perfettamente cosa fare. Degli autentici professionisti del terrore. Roba forte, di alto livello, mica il cretino che si sveglia la mattina e va in centro a creare il panico con un coltello di gomma. Qua c’è tutta una preparazione di mesi, una convinzione radicata e una forte precisione tattica. Ah. Come scusa? Sanno chi sono? Addirittura? Come hanno fatto a saperlo? Ah. Hanno lasciato le loro carte d’identità in macchina.

[…] i due fratelli, Said e Chérif Kouachi, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata durante la fuga vicino alla porte di Pantin, a Parigi.”

Ah. Non è che si chiamano Said e Chérif Clouseau? Beh, però la macchina era francese. E’ un chiaro segno di scherno verso i valori di libertà e democrazia tipicamente Occidentali che la Francia rappresenta sin dai tempi della Rivoluzione. Poi lo sanno tutti, dai su. Te lo dicono alla prima lezione della “Scuola di attentatori islamici”: portate sempre con voi la carta d’identità. Metti che ti fermano alla frontiera con la Svizzera: cosa fai? Dove vai? Quella è gente che non scherza, eh. Son capacissimi di tenerti lì qualche ora per tutte le verifiche legali del caso.

Ultima cosa. Me la canto un attimo e me la suono pure. Almeno non faccio come quella marea di idioti pseudo-buonisti e intellettualoidi del cazzo che fino a ieri manco sapevano dell’esistenza di Charlie Hebdo e oggi saturano le bacheche Facebook di mezzo mondo con “je suis Charlie”. Riporto qui il pezzo di un mio commento in risposta a una domanda fattami da un utente anonimo, che ringrazio, al post sul matrimonio gay e la Chiesa. Mi chiedeva come vedessi la situazione nel prossimo futuro. Era l’8 novembre scorso.

Non sono un veggente e non ho poteri paranormali ma, siccome me l'hai chiesto, ti do volentieri la mia opinione. A mio avviso, con la storia dell'ISIS e col fatto che "molti Occidentali si arruolano nelle loro fila", hanno già lanciato pubblicamente la nuova strategia "del terrore": non più un solo grande attentato stile 9/11 ma tanti piccoli in giro per l'Europa e gli Usa. Praticamente te l'hanno già anticipato su tutti i media... Chi ci sia poi dietro l'ISIS e i cosiddetti "terroristi" lo sappiamo un po' tutti...

“Vedi che sei il solito complottista di merda?!” Mah, sarà. Intanto entrambi i fronti, sia il liberissimo Occidente che il medievale Medio-Oriente, hanno soffiato (e continuano a soffiare) sul fuoco dell’ISIS e sono tutti pronti ad approfittarsene nel caso in cui saltino fuori degli imbecilli rincoglioniti e scollegati da logiche di potere “più alte” che compiono dei gesti inconsulti. Che gli eventi di Parigi e seguenti rientrino o meno in quest’ultima fattispecie, non lo so. Ma non è nemmeno importante. Oh, lo volete capire sì o no? Noi siamo i buoni, loro sono i cattivi. Il nostro modello è figo, il loro è out. La vedete tutti, la loro strategia della tensione e del terrore. Noi? Nah. Noi giochiamo coi numeri, muoviamo soldi, li togliamo e li mettiamo, portiamo persone sul lastrico, riduciamo i diritti. Poi se hai forti preoccupazioni per il tuo futuro o ti ammazzi sono cazzacci tuoi.

Abbiate paura quando andate a dormire: l’uomo nero vi sta cercando. Per togliervi la vostra libertà di espressione, di pensiero, di informazione, di vita…

Je suis moi.

P.S.: condoglianze alle famiglie dei deceduti.

03 gennaio 2015

Come volevasi dimostrare: scienziologi united

Se seguite il blog da, toh, un annetto circa, sapete benissimo che a me il paradigma scientifico attuale, propagandato arrogantemente come salvezza suprema del genere umano, non piace proprio. Il motivo è estremamente semplice: per la scienza, oggi, tutto si basa sul caso. Quindi, tutto è sostanzialmente inutile, aleatorio, composto nel modo che sperimentiamo solo per via di una lunghiiiissima serie di eventi casuali, senza il minimo senso o logica, tanto che a pensarci bene è inutile perfino provare a capirne i meccanismi di funzionamento.

Ne ho parlato parecchie volte, tipo qui, qui e qui. Per questo motivo. un risultato come quello qui sotto non mi sorprende più di tanto (mi fa solo un po’ pena).

Prendere il cancro è solo sfortuna?
Secondo una nuova discussa ricerca 2 tumori su 3 sono dovuti a mutazioni casuali delle cellule, senza cause riconducibili direttamente a stili di vita e condizioni ambientali

(link all’articolo su IlPost.it)

Dai va, diamo un senso a questo post: tanti auguri di un felicissimo anno a tutti!