28 aprile 2012

L’inganno malefico (e una riflessione su spirito e denaro)

Oggi vi propongo un articolo tratto dal sito StampaLibera.com riguardante l’allontanamento dell’uomo dalla Verità perpetrato da tutto quell’insieme di scelte, circostanze, idee, atteggiamenti e chi più ne ha più ne metta qui identificate simbolicamente con il concetto di Satana. Più sotto, una mia idea.
Buona lettura!
(tratto da StampaLibera.com)


Qual è il più grande inganno di Satana perpetrato alla luce del sole? È stato un lavoro lunghissimo, durato milioni di anni, un lavoro geograficamente capillare, estenuante, a causa di alcuni profeti antichi e nuovi che Dio non manca di mandare ai suoi figli. È stato un lungo lavoro di scavo nella coscienza e nella mente dell’uomo, un lavoro lento, perché doveva estendersi simultaneamente in tutta la terra, faticoso, perché non doveva essere visibile in superficie ma doveva scalzare un’evidenza e trasformarla in un fantasma, silenzioso, perché non doveva creare domande, per non dover dare risposte, ma alla fine ce l’ha fatta, eccome se ce l’ha fatta. Satana ha convinto l’uomo a trasformare il potere della verità nella verità del potere. È stato capace di convincere l’intelligenza umana che non è la verità ad avere l’autorità-potere, ma è l’autorità-potere che possiede per forza la verità. Satana ha convinto l’uomo che tutto quello che poteva avere gratuitamente come dono da Dio, in realtà avrebbe potuto ottenerlo con le proprie forze e venderlo ai suoi simili con un prezzo.

I signori del potere poi – molti dei quali sono suoi figli diretti e non adottivi – non hanno fatto altro che usare, che sfruttare a proprio vantaggio questa situazione, per ingrassarsi di ogni benessere sulle spalle della gente. Caduto l’uomo nell’abisso di questo gigantesco imbroglio, tutto il resto, per l’angelo Maligno, è stato un gioco elementare e semplicissimo con lo scopo di avere il dominio totale.

In nome di questo inganno, l’umanità è stata divisa tra pochissimi aguzzini, che hanno in mano ogni potere per dominare, e milioni e milioni di vittime sottomesse. In nome di questo inganno, si è iniziato prima di tutto a dividere i gruppi umani in nazioni, con la creazione di una realtà fasulla e inutile che è lo stato. Gli stati sono diventati una specie di commedia formale, che si svolge sotto gli occhi della gente secondo il copione degli aguzzini, per caricare la coscienza dei popoli del senso della patria, creare dei confini e dunque la concezione di un nemico da combattere, di una bandiera da difendere, della sovranità nazionale da tenere in sicurezza. Da qui l’indispensabilità della creazione di un esercito e di forze armate per combattere formalmente i nemici esterni, ma in realtà Riempire la mente dei pensieri dell’ego come forza di polizia contro i nemici dissidenti interni. Erano poi indispensabili forme di potere statali, istituzionali, riconosciute e costituite, caricate di ogni autorevolezza e di potere Riempire la mente dei pensieri dell’ego, attraverso le quali gestire tutto e ogni cosa.


Sono nati così, prima di tutto, le strutture legiferanti e i sistemi legali, i tribunali, i giudici, gli avvocati, poi le università e le scuole obbligatorie, per educare gli uomini fin da piccoli a questo tipo di addestramento, poi ancora il sistema scientifico e tecnologico, per il progresso sociale, quello medico e farmacologico, per curare le malattie, e quello economico e bancario, per gestire il mercato e il denaro. La gente è stata abituata a pensare, e si è abituata a pensare, che colui che è al potere possiede per forza la verità e la capacità di condurre al benessere, e dunque alla pace, e non è cresciuta nella sapienza di considerare che solamente colui che vive nella verità e nella pace è colui che ha autorità e potere.

Questo colossale inganno crea l’automatismo perverso secondo il quale, da una parte, tutti coloro che vogliono essere riconosciuti dai popoli come possessori della verità devono per forza entrare a far parte del potere costituito e delle gerarchie e, dall’altra, i popoli devono per forza sottomettersi ai poteri forti come carne da macello e come intelligenze svuotate, come spiriti ciechi e cuori sordi.
Questo inganno satanico fa sì che grandi folle siano ancora ingenuamente convinte del potere e dell’autorità di chi detiene le leve del potere politico, militare, scientifico, religioso, tecnologico, economico, come difensori della verità e del bene comune.
 
È evidente che nessuno di coloro che detengono le leve del potere politico, militare, scientifico, religioso, tecnologico, economico, ha a cuore il benché minimo interesse per il benessere dei popoli e delle persone. Come è evidente che da millenni costoro stanno usando il potere, conferitogli dai popoli, per fare a brandelli la vita della gente, unicamente in nome dei loro vantaggi e interessi, a mantenimento delle loro vite dorate, agiate lontane dalla miseria, dal puzzo, dalla fame, dalla malattia, dalla disperazione di miliardi di uomini e donne.

L’inganno satanico ci ha convinti che, mettendoci nelle mani del potere umano, potevamo raggiungere tutti i beni della pace, che sono la salute, il benessere, la serenità, la sicurezza, l’armonia, la condivisione, tutti i beni cioè che Dio Padre non vede l’ora di donarci gratuitamente e in misura sovrabbondante, nell’istante in cui lo riconosciamo e lo amiamo come Signore della Vita e di tutte le cose. Riconoscere il potere umano è rinnegare il potere di Dio, riconoscere il potere di Dio elimina il potere umano e crea il servizio, la condivisione, l’unità, la pace. Ecco cosa porta Gesù in mezzo ai suoi discepoli pieni di paura, pieni di paura del potere umano: porta la pace, quella vera, la sintesi e la somma di tutti i beni. La pace che Gesù porta non è un saluto, non è un augurio ma è un dono, il dono, il segno del potere-autorità.
La verità secondo il vangelo è che chi porta la pace ha potere-autorità, e mai chi usa potere-autorità porta alla pace.
Gesù porta la pace, conduce alla pace perché è la pace, tutta la pace, sempre la pace. Cos’è la pace? La pace è la più alta e potente forma di autorità e potere sulla faccia della terra, a cui tutti gli esseri dovrebbero inchinarsi. Nessuno esprime il vertice del potere e della forza più di colui che vive in pace e, seppur perseguitato e accerchiato dai nemici, rimane in pace.


Chi rimane in pace è nella verità, anche se ha compiuto un errore, chi cade nell’ira e nel conflitto è nella non verità, anche se ha ragione.

Il vero potere-autorità di Gesù, di fronte alle provocazioni dei suoi nemici, alle bastonate sul viso, ai colpi del flagello, è espresso dalla sua calma e dalla sua pace, dalla verità e dalla coerenza delle sue azioni. La supremazia assoluta di Gesù sopra ogni potere-autorità umana si manifesta e si realizza nella pace del suo cuore, nella calma dei suoi gesti, nella puntualità preventiva del suo perdono.
Gesù non si oppone al potere umano, semplicemente non lo riconosce come tale, perché è un’invenzione degli uomini che hanno rinnegato Dio. Gesù rende evidente che il suo potere-autorità di portare pace è smisuratamente più potente del potere di fare la guerra, il suo potere di unire è immensamente più potente e autorevole del potere di compiere separazione, il suo potere di rinnovare e far risorgere non si può nemmeno confrontare con il potere di coloro che vogliono distruggere.

In realtà il potere politico, religioso, militare, scientifico, tecnologico, economico e bancario non ha alcun potere perché non è nella verità e lo prova il fatto che non ha mai condotto i popoli alla pace, alla serenità, alla sicurezza, al benessere. L’evoluzione umana inizierà quando la gente, le folle lo capiranno.

Gesù è diverso, non è venuto a fondare nuovi sistemi politici e religiosi, eppure possiede le procedure per una vita nel benessere e nella felicità. Gesù è diverso, non possiede armate, eppure vince il male facendo il bene, ispirando il bene, l’amore, il perdono, la condivisione. Gesù è diverso, non possiede laboratori scientifici e medici, eppure guarisce tutto e tutti. Gesù è diverso, non possiede università, non genera nuove filosofie e ideologie, eppure nessuno possiede la sapienza e la conoscenza che lui ci rivela e alle quali nessuno sa resistere. Gesù è diverso, non usa il potere per dimostrare che è nella verità, ma possiede tutto il potere e l’autorità perché lui è la verità, e la prova è che lui e solo lui dona la pace, porta la pace, conduce alla pace.
Una considerazione che aggiungo io (Laura): tutti noi possiamo essere come Gesù!
Vangelo di Luca 24,35-48
In quel tempo, i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus 35 narravano agli Undici e a quelli che erano con loro ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane.
36
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!» 37 Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38 Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39 Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». 40 Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41 Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?» 42 Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43 egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
44
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». 45 Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture 46 e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, 47 e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48 Di questo voi siete testimoni».
-------------------------------------------------------

Ora la mia idea, che si rifà ad un passaggio dell’articolo. Più precisamente a quel “Satana ha convinto l’uomo che tutto quello che poteva avere gratuitamente come dono da Dio, in realtà avrebbe potuto ottenerlo con le proprie forze e venderlo ai suoi simili con un prezzo”. Ancora più precisamente, in particolare penso al “venderlo ai suoi simili con un prezzo”. Già altre volte mi è capitato di leggere di persone che affermano di avere trovato uno o più modi, una o più tecniche e altri ammennicoli simili, in grado di far progredire spiritualmente l’individuo che le applichi nella sua vita quotidiana. Nulla di male, se non fosse che spesso questo insieme di utili conoscenze non viene diffuso gratuitamente, ma dietro compenso. E sotto forma di libro, e sotto forma di film, e sotto forma di ‘sta gran cippa, l’importante è sganci i sghei, altrimenti nisba: il tuo progresso personale non parte.

Il punto è che la conoscenza per il progresso spirituale DEVE essere gratuita. Capisco che effettuare ricerche costa soldi e in qualche modo si deve rientrare delle spese, ma a mio modo di vedere una persona che tenga davvero al bene del prossimo e che sappia qualcosa di più di costui abbia il DOVERE di renderlo gratuitamente partecipe.

I grandi maestri spirituali, da Gesù in poi, non hanno mai chiesto denaro in cambio di aiuto. E non si consideravano “maestri” come noi intendiamo il concetto: il vero maestro è perfettamente consapevole che, a livello spirituale e di progresso personale, non ha nulla da insegnare agli allievi, semplicemente perchè non c’è nulla da imparare, ma solo da capire. “Imparare” implica una sorta di artificialità: tu non sai qualche cosa, la quale non è per te “naturale” in senso stretto e deve esserti insegnata da qualcun altro. “Capire”, invece, significa una presa di consapevolezza di qualcosa che già sai, che è “naturale”, che già hai ma che hai semplicemente dimenticato o non hai mai notato o su cui non ti sei mai soffermato. E’ un concetto affine al “ricordare”. Il vero maestro non si pone ad un livello superiore rispetto ai suoi allievi: è un aiuto, serve gli allievi. Ma sono loro, è ogni singolo allievo, ogni singola persona, a “fare il lavoro”. E quindi, perchè chiedere denaro in cambio quando non si fa niente? E perchè chiedere denaro in cambio del bene del prossimo?

Capisco che queste persone non siano dei maestri e debbano accaparrarsi dei soldini per vivere, ma sarebbe più utile se li guadagnassero in un altro modo. Che ne so, oggi tutti scrivono libri, no? Potrebbero scrivere un romanzo, un’avventura o un thriller magari, nel quale si possano riconoscere tra le righe quelle conoscenze acquisite e, in generale, tutto ciò che ritengono utile per l’evoluzione personale. Una bella storia “uplifting”, come dicono i custodi del genitivo sassone, ovvero “innalzante, edificante” spiritualmente. In questo modo, il denaro speso sarebbe giustificato: servirebbe infatti a ripagare lo sforzo artistico di fantasia necessario per creare la storia e la trama del libro.

Sono solo considerazioni mie, è quello che penso, tutto qui…

2 commenti:

Mattia ha detto...

Su richiesta dei membri dello staff del Metodo RQI, ho eliminato tutti i commenti al post. L'accusa è che molti di questi commenti erano diffamatori nei loro confronti.

E' la prima volta in oltre 6 anni che faccio una cosa simile e spero di non doverla più ripetere. Già prima avevo dovuto rimaneggiare il testo dell'articolo perchè un link al suo interno rimandava a una pagina nella quale, al momento in cui avevo elaborato post, c'erano scritte delle cose che poi, nel tempo, erano cambiate. E ci sta. Ho modificato il testo in modo da far sparire ogni riferimento a qualsivoglia persona/sito.

Ma, nonostante questo, da un lato hanno continuato a piovere commenti (quasi tutti anonimi) avversi nei confronti di una persona in particolare, ormai nemmeno più menzionata nell'articolo (non metto il nome perchè se no viene di nuovo indicizzato da Google, come è già successo, e siamo punto e a capo) e dall'altro ne arrivavano altri di questa stessa persona, e/o del suo staff di collaboratori, a propria difesa. Alla fine della fiera il blog si è trovato, mio malgrado, in mezzo al fuoco incrociato e, onestamente, non credevo fosse una questione così importante. In fin dei conti questo è un sito molto, ma molto, ma molto di nicchia, visitato poche decine di volte al giorno, non migliaia nè tantomeno milioni: già un centinaio di visualizzazioni giornaliere è un valore sopra la media. Per di più, l'articolo non è esattamente recentissimo.

Comunque, così stanno le cose. Mi scuso con tutti, ma proprio tutti e spero non si ripeta più una situazione simile.

W l'informazione libera.

P.S.: è fantastico come puoi scrivere di argomenti non propriamente convenzionali, buttandoci dentro dei concetti meravigliosi e sui quali tutti dovremmo ragionare un po' di più, e poi come va a finire? Che le persone si fissano sulla parte in assoluto meno rilevante, per di più malintendenola, e iniziano a menar fendenti virtuali per scaricare la propria rabbia. Il messaggio va a farsi benedire e ci si comporta sempre come dei pessimi bambini.
E' demoralizzante, ma tanto demoralizzante, e a volte mi chiedo se valga davvero la pena continuare a parlare di certi argomenti (fatevi un giro sul blog, specialmente tra i post da metà 2013 in avanti) se poi quello che si cerca veramente è solo un altro bersaglio verso cui scagliarsi, da entrambe le parti. Vedete di crescere un po', ma ve lo dico proprio col cuore. Non siete diversi da quei "tifosi" che non hanno niente di meglio da fare che manifestare sempre davanti alla sede della loro squadra, quelli che la loro vita è solo quella lì e non hanno altri interessi.
Mi permetto di dirlo: chi ha commentato il post non ha capito un cazzo di quello che c'è scritto e la battaglia che poi si è scatenata ne è la dimostrazione lampante. Avevo lasciato i commenti perchè 1)non censuro mai nessuno e 2)volevo vedere fin dove si sarebbe arrivati. Bene, ecco il risultato: partita annullata. Quando poi vi lamenterete per qualsiasi motivo, sia esso il governo, l'economia o il tizio che vi risponde in malo modo, guardatevi bene allo specchio e cercate di capire che non siete migliori.
Scusate lo sfogo. Non vuole essere un attacco, ma un invito a ragionare e a crescere.

Anonimo ha detto...

Caro Mattia, capisco la tua scelta, l'articolo è proprio bello e l'ho condiviso moltissime volte sulle mie pagine di facebook. Detto questo, era importante anche chiarire alcuni fatti che stanno succedendo in ITALIA a causa di persone senza coscienza, che usano proprio l'inganno malefico per plagiare le persone, fare corsi e propaganda di dottrine fuorvianti perché diaboliche. Ora non le menziono più, ma in fondo non erano proprio fuori dal discorso. Queste persone BISOGNA FERMARLE. Alcuni di noi hanno ricevuto minacce da avvocati del diavolo, che difendono queste discipline diaboliche. Abbiamo dovuto cancellare da ogni sito i nostri commenti a causa di queste minacce. Qui invece era possibile parlarne in maniera anonima e libera. Ed allora ci siamo sfogati. Ma tutto quello che è successo è proprio la dimostrazione che è vero ciò che è scritto in questo articolo: oggigiorno gli avvocati non hanno più alcuna etica. Difendono il diavolo che uccide per i propri meri bisogni materiali, facendolo risultare innocente!!! Non possiamo lasciarli fare senza nemmeno provare a combatterli!