"Non puoi parlare di cose inutili 24 ore su 24, perchè, poi, ci sarà caos nelle strade, cosa che sta già avvenendo, perchè le persone sono frustrate dal non sentire confermata la loro voce della ragione. Ognuno di noi ha una voce della ragione che ci dice "Questa è una merda! Quello che sto guardando è una merda!" e i media non confermano la nostra voce. Quindi, dopo un po' di tempo, le persone iniziano a pensare di essere pazze. Ecco perchè non mi piacciono i grandi media.” Bill Hicks, 1993.
29 ottobre 2009
Altre notizie sulla suina
Eccone qua un po'. Come sempre, buona lettura.
Vaccini, incomincia la conta dei morti ammazzati? (da AltraInformazione.it)
Le prove del danno: cheerleader rovinata dalla distonia in seguito al vaccino contro l'influenza suina (da ScienzaMarcia.blogspot.com)
In Svezia siamo già alla quarta morte causata dal vaccino contro l'influenza suina (da ScienzaMarcia.blogspot.com)
La Finlandia rifiuta il vaccino (da LaNuovaEnergia.blogspot.com)
Le figlie di Obama non sono state vaccinate! (da ScienzaMarcia.blogspot.com)
27 ottobre 2009
Wall-e e la metafora dell'uomo
E invece mi ha sorpreso in positivo. La storia di lui che raccoglie i rifiuti dura una piacevole mezz'ora a dir tanto, poi inizia la trama vera e propria, che riassumerò in breve (metto anche il finale. Quindi, se non volete sapere come va a finire senza aver visto il film, non leggete questo post: guardate il film e poi tornate). In pratica siamo intorno all'anno 2800 e la Terra è diventata solo un cumulo infinito di immondizia e cartelloni pubblicitari elettronici. Non c'è nessun essere umano sul pianeta: sono andati tutti su una nave spaziale già da circa 700 anni e continuano a vivere lì. Wall-e ha il compito di "organizzare" l'immondizia, creando delle piccole balle di rifiuti compressi da distribuire poi ordinatamente (si vedono addirittura tanti palazzi altissimi formati da migliaia di queste balle). Ad un certo punto arriva un'astronave dalla quale scende un robot "femmina" di nome Eve. Il suo compito, si verrà poi a sapere, è quello di trovare una forma di vita organica per avere la prova che sulla Terra ci può essere vita e, quindi, convincere gli umani sull'astronave madre a tornare indietro e tentare di ricostruire una società migliore. Quesa Eve riesce a trovare un germoglio vivo, lo prende e lo porta all'astronave madre, inseguita da Wall-e che si innamora della robottina bianca. Tra varie peripezie, frizzi lazzi e mazzi, alla fine della fiera l'astronave madre torna sulla Terra e l'uomo costruisce una società migliore.
Lieto fine, quindi. Ma è andando più nello specifico che si capiscono tante metafore e allegorie riguardanti l'uomo, la mente e la nostra vera natura.
La Terra
Rappresenta la natura dell'Io, lo stato primario, l'essenza di ognuno di noi, la consapevolezza che è stata calpestata e rovinata con una miriade di cianfrusaglie e inutilità (l'immondizia), al punto tale che l'uomo ha dovuto abbandonarla e non riconoscerla nemmeno più.

L'astronave madre
E' la rappresentazione dell'illusione che ci circonda e che noi chiamiamo "realtà". L'uomo si è allontanato dal suo stato naturale (raffigurato dalla Terra) dopo averlo rovinato, per andare a vivere lontanissimo da esso, in un mondo totalmente artificiale e finto (l'astronave madre appunto). In questo posto ultra-tecnologico e apparentemente perfetto vediamo uomini e donne grassi, che non riescono nemmeno a camminare, sempre seduti su delle sdraio volanti e con un'ologramma a mò di televisione sempre costantemente davanti agli occhi, tanto che, quando Wall-e disattiva questo schermo ad una persona, questa si guarda attorno incantata nel vedere altri esseri umani, le stelle, la piscina, cose che non aveva mai visto prima d'allora.
Quindi ci troviamo di fronte ad una doppia illusione: quella più grande dell'astronave, che riproduce una natura assolutamente artificiale ma che viene percepita come realtà, e un'illusione più piccola (ma solo come dimensioni fisiche) rappresentata dagli ologrammi-monitor, che imprigionano e bloccano la percezione della "realtà" illusoria più grande.
Auto
Auto è il cervellone, il computer che controlla tutta la baracca e si manifesta fisicamente come un timone con al centro un occhio rosso, simile ad HAL 9000 di "2001: Odissea nello Spazio", che scende da dei buchi nel soffitto della sala di comando. Auto rappresenta la mente, ormai staccata dal vero Io, creata dall'uomo per vivere in apparente felicità, che rinchiude l'uomo stesso in una realtà fittizia, con tutti gli agi possibili ed immaginabili ma svuotandolo della propria naturale umanità. E' il programmatore delle persone, colui che fa vivere gli ospiti nel modo che vuole, tanto che ad un certo punto una voce dice agli abitanti, tutti vestiti di rosso, di "provare il blu! E' il nuovo rosso!" e tutti a premere un bottone che trasforma il colore dei vestiti in blu. (Tra l'altro, quando una sdraio viene rotta, la tuta blu della persona ritorna ad essere rossa. Quindi anche qui si verifica un'altra illusione)
Ma torniamo ad Auto. Su questa astronave, come in ogni nave che si rispetti, abbiamo un comandante, che però non è che faccia granchè. Anzi, non fa proprio niente a parte dare il buongiorno al resto degli ospiti. E' convinto di essere davvero il capoccia, ma poi verso la fine si renderà conto che è Auto ad avere in mano le redini. Quando Eve porta il germoglio in sala comando, al cospetto del comandante e di Auto, per essere analizzato, il cervellone (la mente) sente che l'illusione che ha creato è in pericolo, quindi lui stesso è in pericolo, e cerca di dissuadere il comandante, prima a parole poi verso la fine del film con la forza, dal voler tornare sulla Terra. Non appena il comandante si rende conto che quel germoglio può davvero essere la prova che la vita sulla Terra è possibile (prima del tentativo con la forza di Auto), chiede al computer di definirgli praticamente qualsiasi cosa appartenga al nostro pianeta, dalla danza in su (o in giù, dipende da dove la vedete) e si entusiasma sempre di più per ogni aspetto, oggetto, pianta, essere vivente che scopre, che lui non conosceva fino a quel momento ma il computer sì. (interessante: la mente sa chi siamo ma vuole tenercelo nascosto)
Quando poi decide che è il momento di tornare a casa, Auto si ribella ed inizia una lotta fisica molto simbolica, in quanto si vede per la prima volta una persona sull'astronave alzarsi in piedi (alla fine lo faranno tutti), staccandosi dalla sdraio volante con un grandissimo sforzo sia materiale che di volontà, nel tentativo di fermare l'azione estrema di protezione della mente. Molto simbolico anche il fatto che Auto, il cervellone onnipresente che gestisce in maniera impeccabile ogni aspetto della "vita" sull'astronave, condizionando i cervelli della gente sin dalla loro nascita, abbia un punto debole semplicissimo e in bella vista: un normale interruttore rosso posto sul braccio che sorregge il timone dal soffitto. Basta impostarlo su "manual" e il controllo torna nelle mani dell'uomo, il quale diventa poi libero di tornare al vero Io in pochissimo tempo.

Ricapitolando: Auto è la mente umana, creata dall'uomo stesso dopo che non si è riusciti a gestire l'Essere naturale, l'Essenza, ovvero la Terra, allontanandosi da esso e vivendo un'illusione artificiale. Quando la mente si sente in pericolo, ovvero quando l'uomo decide di tornare sulla Terra, di tornare alla sua Essenza, si ribella e cerca di bloccarne il tentativo. Ma il meccanismo per prendere il controllo di questa macchina, cosa che sembra impossibile dato che essa gestisce tutto, è molto più semplice di quello che appare: un normale interruttore per portarla in "manuale" e poterla, quindi, dominare.
I robot
Un altro aspetto interessante è il fatto che i tantissimi robot presenti su questa nave spaziale si muovono tutti seguendo pedissequamente delle strisce luminose colorate sul pavimento, senza mai uscire dalla loro traiettoria. Anche le sdraio volanti si muovono su questi percorsi rigidi. Poi arriva Wall-e, robot libero dalla programmazione appiattita degli altri automi, con i cingoli sporchi di terra e fango e inizia a gironzolare per tutta la nave lasciando lo sporco lungo il suo tragitto. Solo a questo punto un robottino lavatore/spazzino capisce, vedendo queste tracce che non seguono per niente le striscie luminose, che si può andare anche dove queste striscie di luce non ci sono e inizia a seguire queste tracce di fango mentre fa il suo lavoro, cioè pulire per terra, ma intanto liberandosi dalla linearità dei percorsi programmati.
Ovviamente questo non va bene al cervellone ed infatti vediamo i robot che in passato si sono "rotti" (quelli che noi chiameremmo comunemente "pazzi"), che non seguono più le striscie luminose, vengono rinchiusi in delle sorte di celle, puliti e riprogrammati. Ma grazie all'intervento di Wall-e e di una Eve ormai dotata di un'anima, verranno liberati e saranno tra i protagonisti della ribellione verso Auto e del conseguente ritorno sulla Terra.
L'amore tra Wall-e ed Eve

Dopo un inizio piuttosto complicato, i "piccioncini" si innamorano l'uno dell'altra: lui, piccolo sporco, non "al passo coi tempi" dal punto di vista estetico e tecnologico ma dall'animo sincero; lei, perfetta, impeccabile, all'avanguardia, esternamente stupenda ma vuota e robotica all'interno.
Quando, dopo la prima visita alla sala di comando per portare il germoglio questo le viene sottratto e spedito nello spazio insieme a Wall-e, lei insegue la navetta col povero robottino il quale riuscirà, poi, a salvare il germoglio e a riportarlo ad Eve. Nelle scene subito dopo, i due danzano nello spazio e avviene un contatto amoroso "testa contro testa" che genera una piccola scarica elettrica che manda in un tilt estatico Wall-e. Nel finale del film, troviamo un Wall-e mezzo distrutto che viene ricostruito con pezzi di ricambio da Eve, la quale sostituisce, tra le altre cose, anche il chip della memoria. Quando Wall-e si riprende, non riconosce la sua "amata", la quale ci rimane molto male, credendo che tutto l'amore fra di loro sia andato perduto. Cerca di farlo ricordare e, quando avvicina di nuovo la sua testa a quella di Wall-e, riaccade quella scintilla e, dopo qualche istante, il piccolo robot ricorda tutto e riconosce la "bella" Eve. La scintilla ha risvegliato l'anima, l'Amore di un Wall-e senza una memoria personale della mente, come se fosse una qualità che va al di là della mente.
Come ho detto all'inizio, non mi aspettavo un film contenente una metafora simile ma man mano che lo guardavo mi appariva sempre più chiara. No, non sono pagato dalla Disney per farle pubblicità e non sono sotto l'effetto di stupefacenti o di vaccini vari (tiè), non ho nemmeno sniffato la colla e non sono ubriaco.
Spero che si sia capito qualcosa di tutto questo verboso ciarlare via etere e che vi sia piaciuto, dato che stavolta non ho tradotto niente da nessun sito: è tutta farina del mio sacco che, se mi fate incazzare, vi tiro addosso ;) (Minchia oh, zio, scendi le mani di dosso che ti sparo una cartella in faccia che ti ribalto, ouh!)
22 ottobre 2009
Notizione sul vaccino per la suina
Poi, almeno per un po', non metterò più notizie su questa cazzo di truffa perchè mi ha rotto un po' le balle e credo che chi abbia un po' di pazienza e cervello abbia ormai capito che è un'emergenza che più finta e creata a tavolino di così non si può. Se troverò qualche notizia "supebbomba", per dirla alla Bishcardi, la metterò; se no, niente. Ci sono abbastanza informazioni in giro e anche qui su questo sito sotto l'etichetta "Vaccino contro l'influenza suina" a destra nella pagina.
Ecco i link. Vi consiglio di leggerle perchè, specialmente la prima, è incredibile. Buona lettura.
Un vaccino senza i pericolosi conservanti e coadiuvanti per i militari tedeschi
Un agente biologico nei vaccini?
20 ottobre 2009
Cioè, più palese di così (scie chimiche)

No aspetta, aspetta, cosa c'è scritto? "Aerei e sostanze chimiche"?
E va beh, allora ditelo... E nell'articolo c'è questa immagine con una breve spiegazione di ciò che verrà sparso nell'aria.

"Buahahaha! Scie chimiche! Ahahahahah! Ma sei proprio un coglione! Ma che scie chimiche!? Mica esistono, pirla!"
No, infatti te lo dicono apertamente e con tanta leggerezza nel cuore, come se fosse normale spargere nell'aria che la gente respira della bella e salutare polvere di cemento per 5 (CINQUE) mesi (ufficialmente). Olè!
CORREZIONE: scusate, avevo scritto 6 ribadendolo baldanzosamente e spavaldamente con la scritta SEI tra parentesi, ma effettivamente i mesi di irrorazione sono 5 (da novembre a marzo). Chiedo umilmente perdono.
10 ottobre 2009
Musica e Illuminati: Beyonce
Ci sono tratti in comune col simbolismo su Lady GaGa, come il fatto che anche la bella Beyonce è spesso vestita da robot, con riferimenti al film "Metropolis".
Mi scuso se ci dovesse essere qualche imprecisione. Buona lettura.
(versione originale: VigilantCitizen.com)
Da Beyonce a Sasha Fierce: l'occulta rinascita simbolica
Insieme al suo nuovo album, Beyonce ha presentato ai suoi fan un nuovo alter-ego chiamato Sasha Fierce. La cantante afferma che questo nuovo personaggio è il suo lato del divertimento, più sensuale e aggressivo. Questa, comunque, è la versione "pubblica" della storia. Il significato esoterico rivelato dai simboli che circondano questo nuovo personaggio è molto più profondo: Sasha Fierce è la rappresentazione simbolica di un'artista posseduta dal male per ottenere il successo.
"Quando sono sul palco o quando faccio il mio lavoro, sento qualcun altro che prende possesso di me, questo alter-ego che ho creato che quasi protegge me e chi sono realmente".
-Beyonce

Beyonce "buona" con croce

Cattiva Sasha Fierce che mima le corna diaboliche
Il tema dell'album "I am... Sasha Fierce" ruota attorno alla dualità tra la dea Beyonce e il diavolo Sasha Fierce. Questa dualità spirituale viene combattuta nelle canzoni, nelle immagini, nei video. Da notare nelle immagini qui sopra, la croce cristiana della buona e pura Beyonce, mentre Sasha Fierce mima le corna diaboliche con le mani. Canzoni come "Ave Maria" e "Halo" contengono ovvie connotazioni spirituali e possono essere interpretate sia come canzoni religiose che come odi al suo satanico possessore. Il personaggio di Sasha Fierce, presentato come entità separata, ha sempre un forte makeup intorno agli occhi, se non occhiali da sole che rappresentano la sua natura fallace.
Foto dal sito web
Prima di entrare nell'analisi approfondita, diamo un'occhiata alla foto principale del sito beyonce.com, la quale riassume perfettamente lo scopo di questo articolo.

Veicolo di Baphomet
Sasha Fierce indossa una corazza metallica con impressa evidentemente la faccia di Baphomet, che ritroviamo anche sul sigillo della Chiesa di Satana:

Sigillo della Chiesa di Satana
La testa di Baphomet è l'unica parte dell'immagine che è a colori, il che mostra l'importanza di questo simbolo. Una seconda testa di Baphomet si trova agganciata sopra la corazza, rendendo la cosa ancor più significativa. Il "vestito" di Sasha è adornato con specchietti molto stylish e manopole delle moto, che rendono Sasha Fierce il veicolo di Baphomet. Questo stesso vestiario fu usato per un video di George Michael [Too Funky, ndM]... Qualcuno, da qualche parte, ha pensato che fosse perfetto per Sasha Fierce. Nelle sue interviste, Beyonce descrive le sue performance nei panni di Sasha Fierce come un'esperienza uscita dritta dritta dall'Esorcista.
"Quando sono sul palco sono aggressiva, forte e non ho paura della mia sessualità. Il tono della mia voce cambia e non ho paure. Sono semplicemente una persona diversa."
Un altro modo per dire che si è lasciata possedere...

In copertina: Una donna posseduta.
Beyonce è controllata da uno spirito talmente potente da avere addirittura un nome: Sasha!
La nascita di Sasha Fierce
"Sasha Fierce è nata quando ho fatto 'Crazy In Love'. Quando mi incontra, la gente si aspetta sempre Sasha, ma quella persona è soltanto per il palco".
Beyonce, People Magazine, 18 novembre 2008
Perchè Beyonce ha detto questo? Come può un personaggio nascere durante una canzone come "Crazy In Love", che non ha nulla a che fare con Sasha Fierce? La risposta è nel video.
07 ottobre 2009
Due alla canna del gas
Prima di tutto, intanto, innazitutto, come prima cosa, volevo ringraziare i giudici della Corte Costituzionale per avermi fatto un bellissimo regalo di compleanno anticipato di un giorno dichiarando il lodo Alfano incostituzionale. Grazie. E anche per il fatto che stasera mi sono goduto il teatrino di regime con il Silvietto rosso come un peperone dare completamente i numeri in preda a un raptus della nota malattia del "non-so-più-su-che-vetro-arrampicarmi, 'ca troia". Grazie.
Seconda cosa: ho visto oggi che Vasco ha fatto uscire il suo nuovo singolo, "Ad ogni costo", che altro non è che una cover di una stupenda canzone dei Radiohead, "Creep". Ora, fare cover va bene, ma rovinare una canzone del genere no, e il fatto che sia Vasco non è un'attenuante. Non so se sono solo io a pensarlo, ma Vasco continua a fare canzoni sempre più di merda o sbaglio? Ormai s'è costruito il personaggio, ha avuto un successo della madonna (meritato) e continua a campare su quel personaggio ma togliendogli l'essenza, la ribellione, la rabbia e sostituendole col conformismo, con i limiti, con la norma. Ha assolutamente ragione Pino Scotto quando dice che Vasco, con la posizione che ha nella musica italiana, potrebbe dire qualcosa di importante invece di fare le solite canzoncine di merda. Ha totalmente ragione.
Cioè ragazzi, stiamo parlando di "Vado al massimo", "Vita spericolata", "C'è chi dice no", tanto per fare qualche esempio. In pratica diceva "Fai quello che vuoi, quello che ti piace, vivi e divertiti, ribellati e non abbassare mai la testa". Adesso? "Non si può... sorvolare le montagne... Non puoi andare dove vorresti andare... Non si può fare quello che si vuole". O così o la solita canzoncina d'amore che fa chiunque, ma oh! Lui è Vasco! Esattamente quello che ha fatto con questa cover dei Radiohead: ha preso una canzone che parlava di rabbia, tristezza, consapevolezza e l'ha trasformata in un... boh... una canzone che abbiamo già sentito migliaia di volte, sempre uguale, cambia l'ordine delle parole e basta.
Cos'è cambiato in Vasco in questi anni? Semplice. Uso un'immagine forte che rende bene l'idea: "Ehi Vasco, guarda che ti sta uscendo un 500€ dal culo". Chiaro? Si è fatto comprare, ha preso ed è scappato con i soldi, ha venduto il suo cervello e ciò in cui credeva per fare i sòrdi e adesso continua ad appioppare ai fan delle canzonette che potrebbero fare perfino i Dari. (e magari le hanno anche già fatte, ma io non rischio la mia sanità mentale ad ascoltarli... E poi oh! Loro mica sono Vasco!)
Eh va beh... Intanto io m'ascolto i Muse e l'ultimo disco dei Depeche Mode che sono moooolto più interessanti, va, e mi godo la scena di due persone (Mr. B. e Mr. Rossi) di ambiti completamente diversi arrivate alla canna del gas, che raschiano il fondo dicendo sempre le stesse cose.
Depeche Mode - Little Soul
06 ottobre 2009
Moneta unica mondiale con contorno di simbolismo, grazie
Gruppo Bilderbenrg: Una moneta mondiale, subito!
traduzione di Giuditta
Il Gruppo Bilderbenrg desidera che la moneta mondiale sia adottata immediatamente!


In un rapporto pubblicato il 7 settembre, la Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo sviluppo (CNUCED), che ha la sua sede a Ginevra, ha fatto un appello per la messa in atto di una moneta mondiale. I paesi membri delle Nazioni Unite devono mettersi d'accordo su una banca di riserva mondiale che avrà missione di emettere la moneta e sorvegliare i tassi di cambio nazionali dei suoi membri, ha detto la CNCED. Bisogna ridurre il ruolo del dollaro nel commercio internazionale al fine di proteggere i mercati emergenti dalla speculazione, secondo il rapporto.
Hener Flassbec, ex vice ministro tedesco delle finanze, è il co-autore di un rapporto che chiede l'instaurazione di una moneta mondiale. Egli ha lavorato nel 1997-98 con Lawrence Summers, allora sotto segretario al tesoro degli Stati Uniti per risolvere la crisi finanziaria asiatica. Summer è da molto tempo un esperto Del Gruppo ed è stato fotografato dell'American Free Press nel corso di un incontro segreto del Gruppo Bilderberg.
La soppressione delle monete nazionali è stata da sempre l'obbiettivo del Gruppo e si tratta di una tappa decisiva dei piani di messa in atto del governo mondiale. La moneta rappresenta per una nazione un simbolo di sovranità, è per questo che il Gruppo desidera dividere il mondo in tre regioni, avente ciascuna la sua moneta.
Il Gruppo ha utilizzato il suo immenso potere per far eleggere, in Giappone, il Partito Democratico di Yukio Hatoyama contro il Partito Liberale.
L'obbiettivo è la creazione di un "Unione Asia Pacifico" e di un "Unione Americana", sul modello dell'Unione Europea.
L'ONU dovrà funzionare come un governo mondiale e il Gruppo Bilderberg sarà il governo mondiale fantasma che continuerà a imporre il suo diktat a l'ONU.
Nota di Giuditta: Ho aggiunto la moneta mondiale mostrata dal presidente russo Mendvevev al G8, si noti una certa rassomiglianza con Baphomet!
G8-MEDVEDEV: "LA VALUTA UNICA? CE L'HO IN TASCA"
Da LA NUOVA P2 PANEUROPEA
....“Il Nuovo Ordine Mondiale non sarà determinato semplicemente dal dosaggio del “Potere Duro” (l’abilità di usare la potenza militare ed economica per costringere o comprare gli stati in modo che ti supportino), ma dal dosaggio di ciò che l’accademico americano Joseph Nye ha chiamato “Potere Soft” - l’abilità di ottenere ciò che vuoi attraverso l’attrazione piuttosto che la coercizione e il finanziamento, crescendo attraverso il richiamo della propria cultura, le idee politiche e le politiche”.
Adesso sappiamo dove hanno origine i tanti appelli per un Nuovo Ordine Mondiale pronunciati da politici di fama come Tony Blar, Giulio Tremonti, Napolitano e George W. Bush, o i recenti appelli di Angela Merkel per un nuova ONU dell’economia.
Forse è meglio smettere di leggere superficiali giornali da quattro soldi o insulsi e inconcludenti programmi televisivi, ma cominciare a fare ricerche sui blog di seri giornalisti investigativi.
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Ci aggiungo io una canzone di un grande gruppo, i Muse: Uprising.(il video non è quello ufficiale. Ho messo questo perchè ha il testo in sovraimpressione.)
05 ottobre 2009
Pandemie: il grande bluff
Pandemie: il grande bluff.
“Io non mi vaccinerò per la AH1N1”. Non è la dichiarazione di un cittadino qualunque. A dire questa frase, durante un Convegno tenutosi a Milano, è stato il Vice Ministro alla Salute Ferruccio Fazio. Colui che è la voce protagonista di questo ultimo – in ordine di arrivo – feuilletton che parla di Virus, sigle, animali e Case Farmaceutiche.
Fazio dichiara che non si vaccinerà per l’ennesima influenza a trasmissione animale “Perché ho più di 65 anni” dice. Ma conferma che si vaccinerà per l’influenza stagionale. La piena libertà di decidere è un Diritto. Che dovrebbero avere però, tutti i cittadini.
Ma non è esattamente così.
Nel grande carrozzone delle nuove influenze, orpello distorto della nostra epoca, c’è una serie infinita di elementi. C’è la “novità” degli ultimi dieci anni, per cui ogni anno un nuovo virus sembra decidere di spostare la sua attenzione da un animale qualunque all’essere umano. Fin qui, nulla di strano. Semmai, ciò che appare bizzarro, è come mai solo nell’ultima manciata di anni, si siano ripresentati – aggressivi ed enormemente virulenti – virus che per decine e decine di anni, non avevano assolutamente fatto parlare di se.
Provate a pensare tornando indietro nel tempo: prima di Mucca pazza, gallina folle, maiale impazzito…ricordate per caso catastrofici eventi legati ad un ceppo influenzale a trasmissione animale? No. Le cronache non riportano nulla del genere. Forse, eravamo troppo presi dalle radiazioni mortali fuoriuscite della centrale nucleare di Chernobil. O dalla fuoriuscita di 30 kilogrammi di diossina dalla fabbrica di profumi di Seveso: la Icmesa. Probabilmente, fatti troppo gravi per dare seguito ad una povera influenza che al massimo, fa colare naso ed occhi e ti fa salire la febbre di pochi decimi.
Di Seveso e Chernobil, le cronache non parlano più. Anche se le aule giudiziarie lavorano ancora alacremente ad inchieste ed evoluzioni sulla salute – terribili – riconducibili ai due disastri ambientali.
Forse, dopo le grandi tragedie di Chernobil e Seveso, non si è trovato più nulla di tanto eclatante da far muovere l’enorme carrozzone internazionale capitanato dall’O.M.S. e dalle industrie più potenti del mondo: quelle del comparto farmaceutico. Sta di fatto che, a memoria di uomo, le cosiddette pandemie sono storia recente, a meno che si vada a ritroso nella storia di molti, molti anni.
Fa certamente tremare il pensiero che, l’industria farmaceutica sviluppa il proprio business sul male degli esseri umani. Sissignore: sul male. Se tutti fossimo in ottima salute infatti, in meno di un mese tutto il comparto industriale chimico dedicato ai medicamenti, chiuderebbe i battenti. O al più, dovrebbe freneticamente studiare un nuovo settore di business. Chiaro e lineare.
Così, il dubbio che possa esserci una sorta di “piano strategico” operato occultamente – ma non troppo – al fine di adempiere al compito di “sanare gli ammalati”, permane. Per sanare un gran numero di ammalati, occorre un gran numero di medicine. E la sfida di produrre medicine non per gli ammalati, ma per l’ipotesi di possibile e futura malattia, è il massimo che si possa escogitare. Opera magna di marketing e comunicazione integrate a livello mondiale.
Oggi si corre a comprar vaccini. Non medicamenti che curino un malanno esistente. Si corre a farsi iniettare un male: il virus. Con l’idea di creare all’interno del proprio organismo gli anticorpi necessari a combattere la remota eventualità di un contagio dal virus del momento. Una follia. In tutti i sensi.
Si anticipa ciò che con molta probabilità e statisticamente non avverrà mai. Si rinnova il culto del “bene a tutti i costi” e costi quel che costi. E ci si immola al Dio potere farmaceutico, senza avere la più pallida idea di ciò che si sta compiendo contro l’organismo umano. Divenuto ormai, solo strumento di analisi e sperimentazione. Soggetto di test. Contenitore di tutto ciò che il mondo economico decide di farlo divenire.
Se ognuno di noi, riflettesse lungamente su tutto questo, riscoprirebbe probabilmente in breve tempo, un equilibrio ormai battuto dalla fretta di dover fagocitare informazioni che piuttosto che tranquillizzare, portano l’individuo a correre verso un qualsiasi riparo. E questo riparo è prontamente proposto da chi – appunto – miete vittime mentali. Oppresse da un terrore ormai nascosto in ogni piega della mente.
Non importa se molte di queste informazioni sono palesemente e paurosamente contraddittorie ed insane. Come quella che permette di vaccinare bambini di appena sei mesi: organismi nascenti, fragili, in sviluppo. Cui il Dio denaro impone il tragico mistero della sperimentazione umana.
Il diktat ormai per tutti è: debellare il male. Ad ogni costo. E poco importa, se il male esiste o meno. Approfondire, imparare, comprendere… troppo faticoso per chi ormai è stato convinto che può fidarsi ciecamente del Potere. Un ago conficcato nella pelle, fa meno male della fatica estrema di dover aprire gli occhi, la mente, le orecchie. Farli divenire espansori della comprensione e poi, metabolizzare la realtà delle cose e conseguentemente…decidere.
Non so dirvi quale sarà la prossima influenza virulenta, quella della prossima stagione. Non ne conosco il nome. Ma so perfettamente, che verrà anticipatamente “curata” dagli stessi vaccini, creati dalle stesse case farmaceutiche che da anni ormai, vedono schizzare in alto le loro azioni societarie “grazie” a questa grande mistificazione internazionale. Che vede tristemente protagonisti “garanti” che non garantiscono più nulla. Ai cittadini di tutte le nazioni.
Per quanto riguarda l’Italia poi, l’ulteriore triste nota dolente: il Ministro Sacconi e la sua consorte, nominata Direttore Generale di Federfarma nel 2005. Conflitto di interessi? Non solo. Conflitto di ragioni: fra Stato e Cittadinanza.
02 ottobre 2009
Un po' di notizie - II
Mentre tutti si occupano della D'Addario... (da DuffysBlog.com)
Attenzione: l'EMEA raccomanda un vaccino contro l'aviaria! Mutazione perniciosa in vista. (da TuttoUno.blogspot.com)
La storia segreta delle aziende farmaceutiche. (da AltraConsapevolezza.it)
Massoneria e società - Tecniche dei poteri occulti. (da PaoloFranceschetti.blogspot.com)