Quante volte, specialmente in questi giorni, avete sentito parlare di "tenere viva la memoria dell'Olocausto perchè solo così è possibile evitare che si ripeta una tragedia simile"? Oppure che oggi come oggi c'è "un problema di memoria" o un "deficit di memoria"? "Bisogna ricordare", "la memoria è importante", "bisogna far sapere cos'è successo per evitare questi rigurgiti neofascisti".
Premettendo che, ragionevolmente, il 99,9% dei ragazzi al di sotto dei, diciamo, 15 anni sa della Seconda Guerra Mondiale, di Hitler e dei campi di concentramento. Anche solo di sghembo, per vie traverse, nel caso di uno che vivesse distratto su Giove. Ma anche se non fosse, il problema non è della memoria: la memoria c'è, le informazioni ci sono e girano alla grande. Qui nessuno si sta dimenticando niente.
Il nodo della questione "neofascismo" e "rigurgiti neofascisti" non è nella mancanza di memoria. Ma cosa credete, che 'sti neocretini siano degli ignoranti? Sono degli idioti, ma la storia l'hanno studiata esattamente come chiunque altro. La differenza è che ciò che per molti è assurdo, violento, ripugnante e da non ripetere mai più, per loro è un'utopia a cui tendere, un fasto passato da riproporre in tutta la sua magnificenza. Punto. Questo è il fatto.
Mi sono abbastanza rotto il cazzo di sentire parlare della "memoria dell'Olocausto" come panacea per ogni male. Non è così. La memoria è importantissima, ci mancherebbe, ma ricordare non basta. Sullo sterminio di milioni di persone ritenute inferiori c'è chi ricorda e disprezza e c'è chi ricorda e adora. La memoria è la stessa: sono le persone a essere diverse. È semplicemente stupido, e molto ma molto miope nonchè estremamente "politically correct", pensare che i neofascisti sono così perchè "non sanno cos'era davvero il nazi-fascismo": lo sanno, cazzo se lo sanno. Tra loro e gli altri cambiano soltanto gli occhi con cui guardare il fenomeno.
Forse la parte difficile è provare a mettersi anche solo un pochino nei panni altrui e provare a capire come funzionino. O forse è proprio la difficoltà di ragionare.
"Non puoi parlare di cose inutili 24 ore su 24, perchè, poi, ci sarà caos nelle strade, cosa che sta già avvenendo, perchè le persone sono frustrate dal non sentire confermata la loro voce della ragione. Ognuno di noi ha una voce della ragione che ci dice "Questa è una merda! Quello che sto guardando è una merda!" e i media non confermano la nostra voce. Quindi, dopo un po' di tempo, le persone iniziano a pensare di essere pazze. Ecco perchè non mi piacciono i grandi media.” Bill Hicks, 1993.
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