27 maggio 2011

E questo sarebbe un “duro”?

Un paio d’anni fa scrivevo un post chiedendo come è stato possibile passare da De Andrè a buffoni coi pantaloni a culo basso (non a vita bassa; a culo basso), pupazzi inutili e insipienti divenuti incomprensibilmente paladini della musica. E tra questi cialtroni includevo Marracash.

Mi auto-cito:

[…] Ma come è possibile che da "Bocca di rosa" siamo passati a "Badabum cha cha"? Come è possibile che dalla poesia in musica siamo arrivati ad una parlata da idiota e sbroffo, con un testo inutile e una musica che è più rumore che altro? […] La ribellione, il senso di mandare a quel paese tutto. Ma che ribellione e ribellione! Siete famosi e prendete una barca di soldi!
Solo perchè questi parlano "duro", fanno i "fighi", "ehi, io rifiuto il sistema, lo combatto, ok? Mi vesto con magliette larghe, pantaloni a vita bassa e porto il cappellino girato su un lato, questo è segno di ribellione".
Ribellione? Ma se almeno la metà dei ragazzi, ma secondo me di più, si vestono così (salvo, forse, il cappellino girato su un lato). E questa sarebbe ribellione?
[…] Questi seguono la moda e basta. "Se li schiacci, non esce niente", come si dice. Sono dei quaquaraqua, dei pagliacci che non fanno neanche ridere […]

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e, rileggendo i post di quei tempi, noto cambiamenti piuttosto importanti nei miei modi, come per esempio il mio modo di scrivere e quello di pormi (allora ero alquanto incazzato e rifiutavo praticamente tutto ciò che fosse minimamente “mainstream”, dato che avevo appena appena scoperto che molte delle cose che sapevo erano balle…). Ma quando poi scopri di aver avuto ragione, anche solo su qualcosa…

Ebbene sì, amici: questo è il vostro “duro”, il tipo “del ghetto”, quello che porta le frustrazioni del vivere da emarginati in forma musicale, l’idolo di chi va “contro il potere”. Eccolo qua.

No comment.

1 commento:

Pedro ha detto...

Ottimo articolo!

Hai capito allora cosa dice nel video? LUI GIOCA! E noi paghiamo… -.-'

Vedi, a loro importa giocare… il canto per loro è un gioco…

Che mondo di merda…